disturbi d'ansia

In alcune persone, l’ansia può divenire un persistente e spiacevole sfondo della quotidianità, al punto che non si riesce più a beneficiare di questo stato fisiologico in modo adattivo.

L’ansia, infatti, come anche la paura, è un’esperienza psico-fisiologica estremamente comune e, anzi, con una spiccata funzione adattiva, in quanto permette di allertare l’organismo e prepararlo a rispondere prontamente ad una situazione percepita come stressante, negativa o pericolosa. Il valore adattivo dell'ansia, quindi, sta proprio nel potenziamento delle capacità operative e può fare la differenza tra il riuscire a portare a termine un compito con successo o meno.

Quando però l'ansia non risulta adattiva, può prendere forme diverse. Solitamente, un individuo può sperimentare un'ansia generalizzata, cioè un'ansia costantemente presente, per gran parte delle attività quotidiane, e indipendentemente dal contesto e dalla situazione; oppure, al contrario, possono esserci ansie più specifiche, e cioè che si manifestano in modo contingente a particolari situazioni (come ad esempio nei casi di fobie e di ansia sociale). 

Cercare di capire il contesto che innesca la reazione ansiosa, l’intensità e la frequenza di tale reazione e il grado di pervasività con cui essa influisce sulla vita affettiva, sociale e professionale, è un processo fondamentale per poter distinguere tra un’ansia adattiva e un’ansia vissuta come fonte di disagio e sofferenza psicologica per l’individuo.

Elemento di centrale importanza sarà quello di esplorare, insieme, i vissuti e i significati sottostanti a questi fenomeni, con l'obiettivo di arrivare ad una diminuzione del disagio esperito e ad una maggiore auto-regolazione. 

Spazzola 11