Il sostegno alla genitorialità

La genitorialità è un processo che inizia ma che, si può dire, non conoscerà mai una fine, in quanto richiede al soggetto di sapersi adattare e mettere in gioco nelle varie stagioni evolutive ed esistenziali che la crescita di un figlio implica.

Non ci si prepara mai abbastanza per diventare genitori. A prescindere dal fatto che la nascita di un figlio sia attesa o meno, il “genitore” nasce nel momento stesso del nascituro. Soprattutto se si è alla prima esperienza di un figlio, confrontarsi con ansie e sentimenti di inadeguatezza, ma anche difficoltà nell’accettare il proprio ruolo genitoriale, è un processo che accomuna la maggior parte delle persone.

Tuttavia, questi sentimenti e vissuti comuni possono divenire pervasivi e dunque problematici qualora risultino di effettivo ostacolo per la creazione di un contesto affettivo adeguato alla crescita del bambino.

Dichiarare e dire a sé stessi di avere delle difficoltà nel vivere la propria genitorialità, non significa dichiarare di aver fallito come genitore, anzi: un buon genitore è colui che, a fronte dei suoi errori, ha la capacità di riparare e rimettersi in gioco, consapevole dei propri limiti in quanto essere umano.

I figli, forse, più che un super genitore infallibile, necessitano della figura di una persona autentica con sé stessa che sappia prendere seriamente e gestire le proprie e altrui emozioni, qualunque esse siano.

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