Significati e motivazioni di un percorso psicologico

Aggiornamento: 12 apr 2021



Immaginando i bisogni, più o meno consapevoli, che motivano una persona a ricercare questo tipo di prestazione professionale, c’è quello di potersi riappropriare di un proprio spazio interiore e assolutamente personale. La costruzione di questo spazio è resa possibile dalla relazione che si instaura con lo psicologo.


A volte si è motivati dalla curiosità verso ciò che ci accade, dentro e fuori di noi: magari siamo sempre stati abituati a porci in maniera riflessiva rispetto a ciò che ci accade, e pensiamo che confrontarci con uno psicologo possa soddisfare ulteriormente questa esigenza dialettica.

Altre volte, invece, sentiamo di essere arrivati ad un punto di rottura, grazie al quale siamo riusciti finalmente a legittimarci nel sentirci vulnerabili e non più in grado di affrontare le nostre difficoltà da soli.

In quel momento, sentiamo che parlare con gli amici, con i genitori, o con altre figure affettivamente a noi vicine e care, in qualche modo non basta più: il sollievo momentaneo lascia nuovamente spazio al nostro disagio interiore, o magari ricadiamo nei soliti comportamenti recidivi che ci procurano malessere; abbiamo quindi la sensazione di non avere il “vocabolario” giusto per tradurre e capire davvero cosa ci sta succedendo. Come se improvvisamente ci ritrovassimo, paradossalmente, allo stesso tempo in "terra straniera" e a "casa nostra".

Questo fa riflettere molto su un aspetto particolare: è fondamentale, da un lato, percepire un sostegno familiare e sociale valido, ma per la presa in carico effettiva della propria situazione non basta, c'è bisogno di un passo in più da fare. Un passo che va nella direzione di un confronto con noi stessi.

Si tratta di un momento che, quindi, richiede una presa in carico di responsabilità verso la nostra sofferenza e di ciò che ci turba, che molto spesso assume forme indefinite e non sempre chiare e che, per questo, ci fa paura e talvolta ci immobilizza.


Ma quindi cosa fa di preciso lo psicologo?


Lo psicologo non si porrà come dispensatore di consigli sensati: la persona che cerca aiuto ne avrà probabilmente già ricevuti, e in taluni casi anche troppi.

Lo psicologo è un professionista nell’ambito della salute mentale, ma non si limita a mettere a disposizione le sue conoscenze e competenze. Ciò che può offrire lo psicologo è un ascolto attivo e sinceramente orientato a cogliere quella continua tensione dialettica tra mondo interno ed esterno della persona; percorso che lo psicologo non si propone di guidare “dall’alto”, ma ponendosi fianco a fianco dell’individuo nella scoperta di sé.

Lo psicologo fa molta attenzione a non proporre, esplicitamente o meno, un proprio modello di "come dovrebbe essere l'altra persona" (una cosa che, pur nelle migliori intenzioni, caratterizza molte delle relazioni che ci circondano); piuttosto, lo psicologo si impegna, svestendosi di ogni preconcetto e pregiudizio, a sostenere il processo dell'individuo nel trovare il proprio modo di stare al mondo e con gli altri.


Il cambiamento come riappropriazione e non come accomodamento


La persona che arriva in studio è già come dovrebbe essere, perché ogni cosa che la riguarda descrive il modo migliore che ha trovato di adattarsi alla vita; ma se arriva in studio è perché qualcosa di come è non la fa stare più bene, la fa soffrire. Il cambiamento potrà prendere la direzione che l'individuo desidera, non perché più desiderabile dalla società o dai modelli familiari interiorizzati, ma perché è la soluzione migliore per quella particolare persona.

Cercare di capire quanto, nel nostro desiderio di cambiare, è insito il bisogno di accomodarci meglio alle aspettative altrui, e quanto è invece insita la spinta a riappropriarci davvero di chi siamo, è parte di un processo molto complesso e unico per ciascuno. Questo processo non è sprovvisto di ostacoli e sofferenza, ma è possibile intraprenderlo.

Se consideriamo che viviamo in una società frenetica che può dedicare davvero poco tempo a ciò che pensiamo e sentiamo (chi siamo), ed è più che altro interessata a ciò che facciamo e produciamo, a come ci mostriamo, il tipo di spazio e ascolto che uno psicologo può offrire assume un valore molto prezioso per la riappropriazione di un sé autentico e più vitale.

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